Metodo Graham
La tecnica Graham, codificata da Martha
Graham negli anni 30-40, è basata su una visione molto personale
e femminile di appartenenza al mondo contemporaneo e alla terra d’America,
che ha dato vita alla creazione di una personalissima scrittura coreografica.
Si basa sul principio del centro del corpo, visto non solo come sede del
baricentro e dell’equilibrio, ma come fonte da cui si propaga l’energia
e l’emozione, come origine del movimento inteso come flusso vitale: il
corpo del danzatore si fa strumento di interpretazione nel modo più diretto
possibile.
La tecnica Graham si struttura intorno a contraction e release, contrazione
e rilascio del bacino: i flussi di energia che si concentrano all’interno
del corpo nella fase di contrazione vengono poi rilasciati dolcemente
dal centro verso la periferia del corpo nella fase di rilascio. Altro
grande principio della tecnica Graham è il rapporto del danzatore con
il pavimento, che viene usato in maniera diversa e non come ovvio supporto
sul quale posano i piedi: la sua funzione è quella di sostenere il corpo
del danzatore durante le cadute.
La danza non si svolge soltanto verticalmente, ma è ricca di cambiamenti
di livello. Le modalità secondo le quali tutto ciò avviene sono sempre
caratterizzate dalla semplicità e dall’eleganza della tecnica. In questo
senso il pavimento si trasforma in una sorta di pedana sulla quale viene
sfruttata non solo la forza peso ma anche il rimbalzo e l’attrito: ne
deriva un effetto straordinario di energia e di dinamica.





