Un angelo sulle punte
Abbagnato Eleonora
Un angelo sulle punte
Eleonora Abbagnato sembra un angelo e nasconde su di sé un angelo: il
tatuaggio che si è fatta a suggello di una grande storia d'amore. Un angelo
la saluta tutte le mattine dalla cupola del Sacré-Coeur, a Parigi; una
collezione di angioletti affolla il suo salotto: angeli d'oro la osservano
dal soffitto mentre si allena prima di andare in scena all'Opera, dove
è prima ballerina: l'ultima tappa di un percorso in punta di piedi cominciato
quando ancora piccolissima, a Palermo, Frequenta la scuola di ballo sopra
il negozio di sua madre. La piccola sala col parquet scricchiolante ha
quell'odore di pece, l'odore inconfondibile che ritroverà nei grandi teatri
del mondo. Ostinata, ribelle, decisa, Eleonora brucia le tappe e vince
concorsi.
A dodici anni il grande salto, la scuola di Montecarlo; il primo spettacolo
importante, la Bella Addormentata di Roland Petit; poi la scuola di Cannes
e, finalmente, Parigi. All'inizio all'Opera è durissima: le ragazzine
francesi sono tutte bellissime e bravissime. Ma ancora una volta la sua
determinazione vince, riesce a zittire anche la nostalgia di casa. Eleonora
cresce, affronta esami, entra nel corpo di ballo del teatro, lavora con
grandi coreografi, diventa prima ballerina. L'angelo è arrivato in vetta,
la danseuse nota in tutto il mondo conosce altri artisti come Claudio
Baglioni ed Eros Ramazzotti, entra nel mondo della moda e dello spettacolo,
si innamora.





