Heidi
Dopo aver stregato generazioni di bambini, il mondo di "Heidi"
si "trasferisce" dalla tv alle assi del palcoscenico. Le vicende
della pastorella creata 125 anni fa dalla scrittrice svizzera Johanna
Spyri, saranno raccontate in un musical che debutterà in prima mondiale
il 23 luglio nella cittadina elvetica di Walenstadt. Fino al 3 settembre
sono previste 33 rappresentazioni, per le quali gli organizzatori si attendono
almeno 60mila spettatori. Il personaggio di "Heidi", tenera
e furba orfanella dalle inconfondibili gote rosse, deve la sua straordinaria
popolarità al cartone animato la cui sigla, nella versione italiana, era
cantata da Elisabetta Viviani. Dopo il cartoon e i film, arriva il musical:
un progetto da cinque milioni di franchi svizzeri che, ovviamente, non
poteva che nascere nell'"Heidiland", una zona montuosa a cavallo
fra il canton San Gallo e i Grigioni.
Non è “riduttivamente” un bestseller, ma una pietra miliare della letteratura. La sua storia è stata tradotta in 50 lingue, venduta in più di 50 milioni di copie, interpretata in 18 tra film e serie di cartoni animati. Il copione del musical e i testi delle canzoni sono stati scritti da Shaun McKenna, già autore dei testi de "Il signore degli anelli". Le musiche sono di Stephen Keeling. La regia è affidata allo zurighese Stefan Huber. Johanna Spyri, l’autrice, è interpretata da Sue Mathys, dal momento che la sua storia si intreccia con quella della piccola alpina. Per il ruolo di Heidi è stato organizzato un casting con 150 concorrenti, nel quale è stata scelta l'argoviese Sabine Schädler.





