Danza e alluce valgo
“mi si sta stortando l’alluce!”
A cura di Walter Albisetti e Omar De Bartolomeo
Parliamo ancora di piede e di lesioni a carico di questo straordinario
distretto anatomico. Spesso, chi pratica danza classica e non solo, si
rende conto che il proprio piede va incontro a modificazioni molto particolari
e caratteristiche. Sono calli, duroni, lesioni a carico delle unghie,
borsiti a livello del primo dito o dietro al calcagno. Altre volte, invece,
ci si rende conto che il proprio piede cambia si adatta alla danza modificando
un po’ la sua forma. È il caso in cui, ad esempio, il primo dito “si storta”…devia
dalla sua posizione naturale, e diventa valgo. Come vedremo la genesi
dell’alluce valgo è molteplice, dovuta a problematiche
“costituzionali” ma anche a erronea tecnica e a stress
dovuti all’attività della danza. In foto (1) si nota il piede di una ballerina
professionista con i relativi segni legati all’attività della danza.
Con il termine “alluce valgo” s’intende comunemente
una deformità complessa dell’articolazione metatarso-falangea, caratterizzata
da una deviazione laterale (cioè verso il secondo dito) della falange
prossimale e da una deviazione mediale (cioè verso l’interno) del primo
metatarso. Altre volte la deformità si localizza a livello delle due falangi
dell’alluce. In questo caso si parla di valgismo interfalangeo.
In foto è possibile osservare un esempio di alluce valgo grave e rispettiva
Rx-grafia dorso-plantare.
Le cause dell’alluce valgo sono, come detto, molteplici. Distinguiamo
un alluce valgo giovanile, spesso bilaterale e associato
al sesso femminile e al piede cavo-valgo. Molti autori sostengono un carattere
di familiarità. Il secondo tipo è l’alluce valgo dell’adulto,
dovuto invece a varianti anatomiche (morfotipi del piede e dell’arto inferiore)
e ambientali (calzatura). Tra i morfotipi del piede il
cosiddetto “piede egizio”, cioè quel piede in cui il primo dito è più
lungo del secondo dito, predisporrebbe alla deformità per le maggiori
sollecitazioni provocate da calzature a punta stretta. Il piede
piatto, invece, determinando un sovraccarico mediale e uno squilibrio
biomeccanico, con successivo valgismo dell’alluce. L’alluce valgo può
anche essere dovuto a un’alterata biomeccanica del piede, soprattutto
durante la fase di spinta della camminata.
Altro fattore da correggere per evitare l’insorgenza dell’alluce è la
tecnica scorretta durante l’esecuzione dei fondamentali della danza. Bisogna
cioè evitare che l’erronea esecuzione tecnica (per errore tecnico o pechè
il piede non è sufficientemente “maturo” per eseguire quel determinato
fondamentale,…) determini lesioni delle strutture capsulo legamentose
dell’alluce e squilibrio dei muscoli attivatori dell’alluce. Questo fenomeno
è particolarmente evidente nel fenomeno del “rolling in”.
La pronazione del piede, infatti, determina il rotolamento del primo metatarsale
e conseguente stress a carico dell’articolazione metatarso-falangea del
primo dito. A lungo andare ciò determina il valgismo dell’alluce. C’è
inoltre da segnalare che più di frequente sono le ballerine di danza classica
a “soffrire di alluce valgo”, questo legato agli stress
che l’alluce deve subire.
A nostro avviso riteniamo utile far iniziare la pratica delle
punte solo quando il piede è maturo per la punta, quando cioè
esso è sufficientemente stabile e riesce a svolgere gli stessi fondamentali
in mezza punta. Se già la pratica della mezza punta risulta difficoltosa
e costellata di errori tecnici a livello del piede, della caviglia, del
ginocchio o del bacino, sarà più opportuno correggere questi atteggiamenti
e poi iniziare lo studio della punta. I muscoli che controllano l’alluce,
infatti, originano a livello del ginocchio. Per questo uno squilibrio
posturale può determinare squilibri durante l’attivazione di questi muscoli.
In più un erronea postura si associa d un erronea posizione de baricentro
corporeo, il che implica squilibri di attivazione delle catene muscolari
non solo del piede e dell’arto inferiore, ma anche del tronco.
Per quanto riguarda i rimedi, possiamo dire che l’alluce valgo NON è una malattia. Possiamo considerarlo un modo differente di usare l’alluce finchè esso non diventa dolente. Possiamo cioè definirlo più un problema estetico-funzionale che non vera e propria malattia. Di solito il dolore è localizzato a livello dell’articoalzione metatarso-falangea, con irradiazione verso l’alluce e/o verso la caviglia. Il dolore si accentua con la camminata, la pratica della danza e le scarpe “fascianti” all’avampiede. In questi casi è bene seguire un periodo di riposo di pochi giorni, dove si potrà ridurre il dolore mediante l’applicazione di ghiaccio locale e analgesici locali e/o per os in base alla prescrizione medica.
Una volta ritornati all’attività della danza, bisognerà ricercare l’eventuale errore tecnico e correggerlo. Inoltre il medico potrebbe richiedere accertamenti radiologici. Nella nostra esperienza abbiamo utilizzato, durante le lezioni di danza, alcuni tipi di bendaggi funzionali con buoni risultati in quanto a riduzione del dolore.
Prof
Walter Albisetti e del Dott. Omar De Bartolomeo
Dancemedicine.eu





