Tendiniti e stiramenti come evitarli?
I
ballerini vanno spesso soggetti a stiramenti, e strappi al tendine d’Achille,
proprio perché rélévé e salti obbligano il polpaccio a un allungamento
eccessivo, che spesso si ripercuote sulla sua estremità.
Può capitare di sentire un dolore a un muscolo o a un tendine. Questo fastidioso compagno spesso non vi abbandona per parecchi giorni. Si parla di stiramento, ma spesso senza la corretta cognizione di causa. Cerchiamo di fare un po’ di ordine nella famiglia degli: strappi, stiramenti e tendiniti.
Gli stiramenti sono microrotture di tessuto muscolare il dolore è acuto e può avvenire durante uno sforzo, se il muscolo interessato non è stato correttamente preparato all’attività con un adeguato riscaldamento. In pratica il muscolo viene eccessivamente allungato, ma non essendo abbastanza ossigenato, e quindi irrorato di sangue, si allunga troppo e si lacera. Si cura con ghiaccio, riposo e, se necessario e prescritto dal medico, con antinfiammatori.
Lo strappo muscolare ha una genesi identica, ma l’entità
del trauma è decisamente superiore di conseguenza, il dolore è più intenso
e la riabilitazione più lunga. In alcuni casi, è necessario anche bendare
il muscolo interessato per immobilizzare la parte e favorirne la guarigione
nel punto lacerato si creerà una cicatrice, proprio come quando ci tagliamo.
In questo punto, però, il muscolo non avrà le stesse caratteristiche di
quello strappato. Sarà meno elastico e avrà una minore capacità di contrazione.
Per verificare il danno è necessario sottoporsi a ecografia muscolare.
Il medico potrà, quindi, fare una diagnosi e una prognosi (previsione
sul decorso e sull’esito della malattia) più dettagliata. Spesso oltre
ai farmaci si consigliano anche terapie come gli ultrasuoni (sono onde
che vengono assorbite dal tessuto e convertite in calore) e radarterapia
(la parte dolente viene riscaldata tramite onde ad alta frequenza). Una
volta diminuito il processo infiammatorio acuto si possono anche fare
sedute di massoterapia, cioè massaggi che favoriscono la rivascolarizzazione
della zona traumatizzata. Il tutto però deve avvenire sotto parere medico.
La tendinite cioè l’infiammazione di un tendine (terminazione
fibrosa con cui un muscolo s’inserisce su un osso) può avvenire per trauma
o per usura scorretta. Nei casi più gravi può esserci anche una rottura.
I tendini maggiormente sottoposti a stress sono:
quello d’Achille, posto tra il calcagno e il polpaccio. E’ quello che
tende a infiammarsi maggiormente durante le vostre galoppate.
Il tendine rotuleo, tra la rotula e la tibia. Anche questo tendine viene sollecitato parecchio e se non sufficientemente aiutato da una muscolatura tonica e opportunamente riscaldata, può infiammarsi. E’ necessario che vi scaldiate bene prima di trottare. Basteranno un po’ di piegamenti sulle gambe prima di montare in sella.
Il tendine del gomito, la cui infiammazione viene definita volgarmente gomito del tennista perché spesso, con quest’attività sportiva si ‘stressa’; ma può accadere, ovviamente, anche con altri sport. Anche la tendinite si cura con ghiaccio e riposo. Può essere utile immobilizzare la parte con gesso o con fasciature contenitive. Nei casi di infiammazione cronica e quando, nonostante il dolore si debba comunque praticare l’attività, per esempio per sostenere una gara, si possono fare dei bendaggi funzionali. Sono fasciature che impediscono al movimento dell’articolazione di andare a sollecitare il tendine infiammato, in parole povere bloccano il movimento prima che il tendine arrivi alla sua completa estensione.
Come evitare questi traumi?
Abbiamo già evidenziato l’importanza di un adeguato riscaldamento, che
dovrebbe essere subito seguito da una fase di stretching (allungamento
muscolare). Se il muscolo è preparato difficilmente si potranno verificare
traumi.
E’ opportuno fare un’attenta valutazione della propria preparazione atletica
se montate saltuariamente sarete maggiormente soggetti a questi infortuni.
Anche l’eccessiva attività può portare a queste patologie. Se i muscoli
o i tendini sono stanchi e in sovraccarico da lavoro tenderanno a rispondere
meno bene e si potrebbero verificare “incidenti” di questo tipo.





